Tu sei qui: Home / Pagine dei Soci / I4JUQ / Recensione e Modifica Baofeng UV-5R

Recensione e Modifica Baofeng UV-5R

Recensione del BAOFENG UV-5R+P (Radio Professionale o Radio per OM?)



Scrivo queste note che rappresentano il mio parere, assolutamente personale, in merito alle caratteristiche ed alla qualità del ricetrasmettitore portatile BAOFENG UV-5R+P.

In particolare mi ha coplito il fatto che, negli Stati Uniti d’America come in Italia, l’apparecchio stesso sia  stato omologato solo per applicazione rdioamatoriale e non professionale.Trovo il fatto curioso, perchè mi par di vedere che il progettista, nel definire le funzioni dell’apparecchio, abbia avuto in mente più un utente professionale di un utente radioamatoriale. I requisiti di operatività, infatti, sono un pò differenti. Un Radioamatore cerca soprattutto la versatilità. Fondamentale per un OM è avere facile la funzione di ‘ricerca’ tra le fequenze per cercare un QSO in corso. Un utente professionale non ragiona per frequenze, ma per ‘canali’ e normalmente non deve fare delle ricerche, ma sa già su quale determinato canale posizionarsi  per svolgere la propria attività.

Idelamente l’apparecchiatura per usi professionali dovrebbe avere: ON-OFF, VOLUME. CANALE, PTT. Ogni ulteriore comando rappresenta non un vantaggio, ma una possibile fonte di errori, con conseguente perdita accidentale di ricezione od invio di messaggi, a volte fondamentali. Un Amatore invece può certo permettersi di perdere un messaggio per colpa di un settaggio errato (uno shift non inserito, etc.) nella sua ordinaria attività radio, mentre trova assolutamente inadeguato il ricercare una fequenza occupata tramite tasti up-down rispetto a molto più comode manopole di sintonia. Chiunque abbia provato una radio surplus militare ad es. in banda 40 metri si accorge subito di come il settaggio della frequenza tramite contraves sia quanto di meno indicato per spazzolare la banda alla ricerca di QSO; molto meglio la manopola di sintonia, che per i detti motivi in ambito professionale sarebbe invece di ostacolo.

Bene, il BAOFENG, opportunamente programmato col proprio cavetto USB inserendo i vari canali, con OFFSET,, toni etc. e dati a questi dei nomi, si presenta in modo molto simile ad una radio professionale. Se accceso in modalità memorie ed usando la manopola del volume, i tasti freccia per scegliere il canale ed il PTT offre la semplicità (e la sicurezza conseguente) che si chiedono ad una radio professionale. La presenza però di diverse funzioni aggiuntive, quali la modalità per lavorare con le frequenze, funzioni di SCAN etc. fanno si’ che la radio non possa essere omologata per usi professionali.
Per contro, la ricerca tra le frequenze con i soli tasti freccia, senza una manopolina per scorrere rapidamente la banda, non è certo il meglio per un Radioamatore che voglia cercare ad esempio un QSO in diretta nella banda dei 144Mhz. Anche la funzione di SCAN risulta incredibilmente lenta, impiegando un certo tempo lo SQUELCH per capire se il canale è occupato o meno, e per questo poco adatta alle esigenze di un Radioamatore.

Mi ha anche stupito che, utilizzando in doppio ascolto, la trasmissione automaticamente si sposti sul VFO A/B a seconda di quale ha aperto lo qsuelch per ultimo. Dal menù di configurazione si può specificare in alternativa di avere sempre A o sempre B, mentre mi parrebbe logico che il tasto A/B, nella modalità di doppia ricezione, indirizzasse semplicemente su quale dei due VFO si vuole trasmettere. Personalmente per ora ho bloccato la doppia ricezione, penso che alla file lavorerò con doppia ricezione e trasmissione bloccata sul VFO A, non potendo fare altrimenti.

In sostanza trovo il progetto curiosamente ibrido, ovvero non otimizzato per l’uso da parte dell’OM, ma avente una serie di funzioni per cui la stessa non può essere omologata per l’impiego squisitamente professionale.
Caratteristica peculiare di questa radio è di operare senza compromessi qualitativi importanti entro l’intera gamma di frequenze coperta, quindi non solo entro le bande radioamatoriali.

Sorge quindi spontanea la domanda: Può un OM dotato di un tale apparecchio memorizzare anche le frequenze ad es. della Protezione Civile ed utilizzarlo anche per quelle finalità (se ovviamente iscritto quale volontario, etc.?)

La risposta non è semplice, poichè si va verso l’interpretazione delle leggi vigenti, soggettiva finchè un qualche ente preposto non emana regolamenti e chiarificazioni. Con il semplice buon senso, potrei ritenere che un Radioamatore, poichè dotato di una conoscenza del mezzo radio superiore a quella dell’ordinario operatore, potrebbe essere abilitato, quando autorizzato per altre strade, ad utilizzare anche mezzi radioamatoriali sulle frequenz preposte ad esempio alla protezione civile. Senonchè i ns. apparati, e tra questi anche il BAOFENG, essendo dotati di molte funzioni qui non necessarie, potrebbero in alcuni casi farci fare errori d’uso tali da far perdere qualche comunicazione, e da qui l’intento del legislatore di considerare ‘non omologati’ per quell’impiego tali apparati avrebbe buona ragione di essere applicato anche nel caso di operatore OM.

Resta curioso questo apparatino, di ottima fattura e buone prestazioni, per questa impostazione ‘a cavallo’ fra i due mondi, pensata probabilmente per paesi, come quelli asiatici od africani, nei quali questi aspetti normativi sono molto meno considerati che da noi. Non resta che godercelo, visto il prezzo straordinario per la qualità, e poco male se è un po’ scomodo cercare una frequenza attiva.

 

Semplice modifica (meccanica) al Baofeng UV-5R allo scopo di migliorare la qualità della modulazione.



La radio Baofeng UV-5R è un ottimo ed economico apparato portatile VHF-UHF omologato per i soli servizi di Radioamatore ma utilizzabile anche nella porzione servizi di dette bande.
Il difetto che si evidenzia immediatamente utilizzando tale radio è il livello della modulazione in trasmissione, piuttosto basso anche scegliendo da menù la modulazione W (Wide).

Studiando l’apparecchietto si vede, togliendo la mascherina protettiva metallica anteriore (fissata con due mini torx) che il foro relativo al microfono è di diametro inferiore al millimetro.
Questo probabilmente è stato fatto per poter classificare la radio di classe IP55, ovvero protetta allo spruzzo.
Infatti con un foro così piccolo è immaginabile che gocce d’acqua non entrerebbero nell’apparecchio da questa via, a causa della tensione superficiale del liquido. Discorso diverso sarebbe invece in caso di immersione, ovviamente ma la classe IP55 non protegge dall’immersione. Con la modifica che suggerisco la qualità ed il livello della modulazione migliorano sensibilmente, ma si perde certamente la classe IP55 dell’apparecchio, ovvero in caso di spruzzi o pioggia acqua potrebbe entrare dal foro del microfono e danneggiare prima la capsula dello stesso, poi anche i circuiti limitrofi.

Detto ciò, se desiderate proseguire nella modifica, consci anche del fatto che si azzera ogni e qualsiasi forma di garanzia sull’apparecchio, occorre innanzi tutto attrezzarsi di:

  • Chiave mini-torx (io la ho trovata in un set per la manutenzione dei cellulari)
  • Pinzetta lunga a due punte o forbici
  • Cacciavite piatto piccolo (vedi set da orologieria o per manutenzione dei cellulari
  • Trapanino con punta da 4.5 mm
  • Un piccolo contenitorino ove riporre le viterie di smontaggio, per non perderle viste le esigue dimensioni


Per aprire la radio si procede nel modo seguente:

  • Si toglie la batteria, sganciandola con l’apposito tasto
  • Si svita e toglie la eventuale clip da citura, se montata
  • Con la chiave mini-torx si svitano sia il pannellino metallico frontale che le quattro viti posteriori, le due in alto (attenzione alla molla ed al pulsante di sblocco della batteria, che andranno riposizionati) e le due in basso
  • Si svita l’antenna in gomma e si sfila, semplicemente tirando verso l’alto, la manopola del volume
  • Con la pinzetta a punte o con le forbici si svitano i dadi di fissaggio del connettore di antenna e del potenziometro del volume (non preoccupatevi, sono teneri e facili da smontare)
  • Apriamo il tappo di gomma di protezione dei connettori del microfono esterno
  • Ora con il cacciavite piatto facciamo leva nella parte bassa della fusione del copro centrale e la alziamo quel tanto che basta per estrarre il corpo della radio dal guscio frontale.
  • Fatto questo, possiamo senza preoccupazioni forare, dall’interno, il corpo centrale con la punta da 4.5mm centrando il foro rispetto alla posizione del microfono (ben evidente dall’interno)
  • Riassembliamo la radio eseguendo le operazoni di apertura in senso inverso, prestando attenzione a che i tasti in gomma della tastiera siano correttamente posizionati.
  • Non ho trovato necessario allargare il foro del microfono sul pannellino frontale di metallo.


Al termine potrete verificare che il livello e la qualità della modulazione saranno notevolmente migliorati, e sarà possibile cosi’ operare parlando a circa 10 cm dal microfono con tono di voce normale.

Immagino sia possibile mantenere la protezione da spruzzo ad esempio coprendo il foro con uno strato sottile di scotch o sluzioni simili, ma non ho idea di quale impatto negativo possano avere di nuovo sulla qualità e/o livello della modulazione.

Giovanni, I4JUQ

Tutti i diritti riservati ad ARI MODENA

Azioni sul documento